dal: 29.05.11, al: 30.09.11
Una straordinaria mostra fotografica che esprime l’interesse e l’attenzione di Adam Victor per gli oggetti intrisi di una bellezza nascosta: una serie di viticci avviluppati lungo i filari di un vigneto offrono uno sguardo delicato e insolito sulla natura. I VinoGlyphs di Adam Victor, segni e simboli grafici di fortissima suggestione, sembrano riscrivere un alfabeto vegetale dalla grande forza espressiva.
Perfettamente integrati con le collezioni permanenti del museo, i grandi pannelli fotografici raffigurano tralci e girali di vite ripresi nelle loro sinuose volute che disegnano, sullo sfondo intenso di cieli sempre diversi, grafie di una lingua misteriosa e affascinante.“Con l’aspra ed efficace essenzialità del loro linguaggio,” – nota il critico d’arte Richard Morphet – “i VinoGlyphs di Adam Victor evocano la lunga storia della rappresentazione artistica della viticoltura, pur resistendo energicamente a qualsiasi restrizione di genere.
Hanno qualcosa in comune con precedenti tanto disparati quanto la firma di Elisabetta I, le scure macchine in movimento di Tinguely o i Writing Pieces di Anthony Caro: tutti oggetti che, sebbene fermi in un punto, entrano ed escono dalla leggibilità della parola specifica mentre lo sguardo dell’osservatore gli gira intorno”.
Adam Victor è un fotografo, scrittore, giornalista e traduttore che vive tra la Gran Bretagna, gli Stati Uniti e l’Italia. Scatta e riflette sulle fotografie da quando, all’età di dodici anni, la grande fotografa Eve Arnold gli mise in mano una vecchia macchinetta fotografica Kiev.
Orari:
Lun-Dom 10.00/18.00